L'ultima amante di Hachiko

L ultima amante di Hachiko L io narrante Mao una ragazza che vive con la madre in una comunit religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna guaritrice e veggente La setta dopo la morte della fondatrice ha comi

  • Title: L'ultima amante di Hachiko
  • Author: Banana Yoshimoto Alessandro Giovanni Gerevini
  • ISBN: 9788807815492
  • Page: 220
  • Format: Paperback
  • L io narrante Mao, una ragazza che vive con la madre in una comunit religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice e veggente La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirne gli insegnamenti e si trasformata in impresa a scopo di lucro Mao se ne allontana sempre pi e in occasione di una delle sue fughe incontra una coppiaL io narrante Mao, una ragazza che vive con la madre in una comunit religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice e veggente La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirne gli insegnamenti e si trasformata in impresa a scopo di lucro Mao se ne allontana sempre pi e in occasione di una delle sue fughe incontra una coppia di motociclisti Chiama lei mamma lui invece si chiama Hachi, stato abbandonato da piccolo dai genitori hippies giapponesi in India e ai religiosi genitori adottivi ha fatto voto di ritirarsi su una montagna per dedicarsi a una vita ascetica Con i due Mao instaura una relazione d a.

    One thought on “L'ultima amante di Hachiko”

    1. Ci sono libri che sono come quadri fiamminghi. Riesci a vedere ogni particolare, ogni granello di polvere, ogni sfumatura di colore. In certi casi riesci a vedere persino oltre, come ai raggi x.E poi ci sono libri che sono come acquerelli stinti. Colori che si amalgamano, ogni tanto qualche particolare accennato, come se tutto fosse dietro un velo.Ecco, i libri della Yoshimoto appartengono alla seconda categoria.Molti sono della banalità più disarmante, disadorni e poveri, brevi frammenti gius [...]

    2. Non ho ancora ben capito se questa scrittrice mi piace o meno. Il suo modo di scrivere é scorrevole e lineare, ma in ogni suo libro che ho letto é come se mancasse qualcosa. Spesso mancano dei sentimenti forti, struggenti, delle emozioni che nel nene o nel male ti lasciano impietrito. Mancano le reazioni, i colpi di scena, l'avventura è l'ardore.Il messaggio finale probabilmente é la risposta alla domanda se possiamo vivere una vita felice lontano dal nostro cuore, lontano da chi amiamo.La r [...]

    3. Apesar da descrição da capa fazer referência a que a autora é uma das revelações da literatura japonesa moderna, este livro é extremamente decepcionante. O estilo de escrita é banal, as personagens tão desinteressantes como a história. No geral, uma completa e total desilusão.

    4. Banana la devo leggere mettendo un po' di tempo tra un libro e l'altro, altrimenti mi sembra che ogni scritto abbia lo stesso sapore, lo stesso retrogusto amaro. Invece con il giusto intervallo, ritrovo il piacere di storie con personaggi un po' cupi, ma anche positivi, un po' bambini, ma anche saggi. La protagonista, Mao, vive una storia d'amore con Hachiko, intensa ma "a scadenza", nell'attesa che lui di lì a un anno parta per una vita d'ascetismo in India. E nel frattempo trova se stessa.

    5. In quell'istante aprii gli occhi.Cosa strana, Hachi era sveglio.La spalla che avevo al mio fianco era l'unica prova che mi fossi davvero risvegliata dal sogno. Intorno a noi era ancora tutto immerso nella luce blu, mi sembrava di impazzire.I suoi occhi vitrei mi stavano fissando. Lo sguardo era lo stesso del sogno."Hachi," lo chiamai."Sì," rispose.Mi venne da piangere.

    6. "Conserveremo per sempre tra i ricordi più cari [] il tepore dei gomiti che si sfiorano." Questo breve romanzo si incentra su un percorso di crescita dell'adolescente Mao che, tra una cotta superficiale ed un amore ben più significativo, vedrà sancito l'inizio della sua giovinezza e maturità. Il tutto rimanendo però su un piano superficiale. Sinceramente, dopo aver letto la quarta di copertina, pensavo meglio.

    7. E' una storia lieve, tenera, malinconica, dal sapore orientale. Ci sono visioni a volte più reali del reale. E ci sono momenti in cui sembra di vivere sospesi.Lo stile della Yoshimoto ha qualcosa di Miyazaki, Satoshi Kon e Haruki Murakami e a tutto questo aggiunge il suo tocco personale, molto femminile, molto delicato, che rende il tutto più sfumato e nel contempo più nitidoTENZIONE SPOILER"L'ultima amante di Hachiko" ti fa entrare nelle vicende della protagonista, Mao, lentamente, quasi acc [...]

    8. Interessante romanzo di formazione realizzato in modo estremamente atipico.La storia,narrata non in perfetto ordine cronologico,di una giovane ragazza cresciuta fin dalla nascita all'interno di una setta religiosa che ruota intorno alla figura della nonna,apparentemente dotata di poteri sovrannaturali,che decide di esplorare il mondo al di fuori della setta con l'unico possedimento che gli è rimasto,una profezia della nonna in cui crede fermamente.La storia presenta molti aspetti interessanti,c [...]

    9. Banana Yoshimoto è una scrittrice Giapponese, nata a Tokyo nel 1964, in Italia i suoi libri sono tutti pubblicati da Feltrinelli."L'Ultima Amante Di Hachiko" è stato scritto nel 1996, è il nono romanzo pubblicato in Italia della scrittrice, da Feltrinelli nel 1999 per 108 pagine.Protagonista di questo romanzo è Mao, una ragazza Giapponese cresciuta in una comunità religiosa la cui leader spirituale e carismatica non è altro che la sua nonna veggente.Dopo la morte della sua cara nonna, che [...]

    10. L'ultima amante di Hachiko è il terzo libro che leggo di Banana Yoshimoto, dopo Kitchen e Sly. E' un romanzo che con veloci pennellate riesce a coinvolgerti in un'esperienza onirica e allo stesso tempo concreta, che riflette i sentimenti del lettore, invita ad approfondirli, sentirli. Come Mao, l'io narrante, vive nel turbine di emozioni contrastanti, di languidi pensieri, scandagliando la sua anima, così il breve, ma intenso, romanzo incede colorandosi di toni ora caldi, ora freddi, che evoca [...]

    11. 'Pensavo che fossero tutti soltanto passanti. Il quartiere era un set cinematografico e io credevo che ogni cosa facesse parte della scenografia. E che gli ammassi umani schiacciati all'interno dei treni non fossero altro che ripugnanti cuscini di carne.Da sola nemmeno io esistevo.Ma per la prima volta capivo che erano tutte persone vive. Una scoperta per un verso spaventosa. Proprio non volevo che la cosa iniziasse a piacermi. Mi turbava. Se si fossero accoltellati a vicenda, sarebbero morti tu [...]

    12. Ci sono libri che sono come quadri fiamminghi.Riesci a vedere ogni particolare, ogni granello di polvere, ogni sfumatura di colore. In certi casi riesci a vedere persino oltre, come ai raggi x.E poi ci sono libri che sono come acquerelli stinti. Colori che si amalgamano, ogni tanto qualche particolare accennato, come se tutto fosse dietro un velo.Ecco, i libri della Yoshimoto appartengono alla seconda categoriaettodeilettori/

    13. This is the first Banana Yoshimoto book I hated from start to end. Others had good and bad parts, but this one felt to me like complete irritating drivel. Really, really disappointing. It's a good thing I didn't read this book when it came out, because I would have dropped her forever. Luckily, some of the books she wrote after this one manage to reach Kitchen and Amrita's heights, so I'd say it's just this book that's an unfortunate false step for her.

    14. Letto uno, letti tutti. Non brutto, anzi. Però quasi perfettamente sovrapponibile agli altri, a parte Kitchen. Memo per il futuro: non leggere mai due libri della Yoshimoto di fila, ti si confondono l'un l'altro e non capisci più cosa era successo in questo o quell'altro. Comunque, la trama non ne risente.

    15. Ho letto questo libro durante il mio viaggio in Giappone, forse questa cosa ha contribuito a farmelo piacere. Diciamo che la trama non è pazzesca ma a un che di mistico che, ho potuto constatare coi miei occhi, esiste in Giappone.

    16. Mi piace tanto questa autrice.Romanzo breve, brevissimo; mi ha trasmesso tanta tenerezza. Toccante, profondo e leggero allo stesso tempo, come gli altri libri della Yoshimoto.

    17. Non mi �� piaciuto tantissimo. I soliti temi e le solite frasi di Banana Yoshimoto, a volte un po' troppo forzati. Ha scritto libri migliori.

    18. Se siete alla ricerca di un amore struggente, che vi riempie il cuore e che vi lascia dentro qualcosa, è il vostro libro. Non è un libro per romantici

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