Tommaso e il fotografo cieco: ovvero il Patatràc

Tommaso e il fotografo cieco ovvero il Patatr c Composizione fra un anestesia e l altra fra un by pass e l altro per allegria Genere un grottesco di chiacchiera e azione Altrimenti un non romanzo travestito da iper romanzo e viceversa Argomento

  • Title: Tommaso e il fotografo cieco: ovvero il Patatràc
  • Author: Gesualdo Bufalino
  • ISBN: 9788845227868
  • Page: 209
  • Format: Hardcover
  • Composizione fra un anestesia e l altra, fra un by pass e l altro, per allegria Genere un grottesco di chiacchiera e azione Altrimenti un non romanzo travestito da iper romanzo, e viceversa Argomento un giornalista con ambizioni di scrittore abbandona per confusi motivi esistenziali il lavoro, la famiglia, gli amici, esiliandosi nel seminterrato d un grande condominComposizione fra un anestesia e l altra, fra un by pass e l altro, per allegria Genere un grottesco di chiacchiera e azione Altrimenti un non romanzo travestito da iper romanzo, e viceversa Argomento un giornalista con ambizioni di scrittore abbandona per confusi motivi esistenziali il lavoro, la famiglia, gli amici, esiliandosi nel seminterrato d un grande condominio metropolitano Qui diviene spettatore, attore e cronista di molte peripezie, fino a uno scioglimento finale che ribalta gli eventi e insinua taluna illazione metafisica e morale Struttura un serpente che si morde la coda quando tutto sembra finire, tutto sembra ricominciare Per usare parole grosse, il paratesto entra nel testo e lo confuta.

    One thought on “Tommaso e il fotografo cieco: ovvero il Patatràc”

    1. Il matrimonio, l'amore, le feste sulla spiaggia sono solo un'illusione perché la vita non è per sempre e perché siamo esseri sclerotici pieni di contraddizioni.Bufalino è un vero maestro della parola: alto, basso; gergale, accademico; vernacolare, aulico.Uno stile da labirintite ma eccezionale e mai noioso. Libro sconsigliato a chi utilizza parole inglesi a caso nel lavoro e poi non sa cosa sia una tautologia.

    2. Intrigante, per certi versi. Lontano anni luce da 'Diceria dell'untore', che preferisco. Nel complesso una delusione, non fosse per la lingua - scoppiettante, come al solito - che fa da giusto veicolo a una fantasia inquietante, esplosiva, contenuta a stento. Peccato la trama debole. Per lo meno trita.

    3. "La verità è sempre involuta. Hai mai visto gli americani alle prese con gli spaghetti? Altrettanto noi con la verità." (p. 42)"Siamo onde anche noi, onde che vengono e vanno, muoiono e rinascono altrove; mobili anelli d'una portentosa catena che un apprendista mago goffamente aggroviglia e sbroglia nel silenzio dell'eternità" (p. 163)"Interrompere, interrompersi m'è parso sempre il toccasana supremo, la sconclusione è la mia vocazione. Se non, più umilmente, la sola furberia che mi resta [...]

    Leave a Reply

    Your email address will not be published. Required fields are marked *