Don Giovanni in Sicilia

Don Giovanni in Sicilia Scritto nel e pubblicato l anno seguente Don Giovanni in Sicilia illustra con i toni di un moralismo cupo intriso di un amaro sarcasmo il vizio di pigrizia e di inanit etica della borghesia me

  • Title: Don Giovanni in Sicilia
  • Author: Vitaliano Brancati
  • ISBN: 9788845239809
  • Page: 225
  • Format: Paperback
  • Scritto nel 1940 e pubblicato l anno seguente, Don Giovanni in Sicilia illustra con i toni di un moralismo cupo, intriso di un amaro sarcasmo, il vizio di pigrizia e di inanit etica della borghesia meridionale Giovanni Percolla, scapolo catanese, conduce una vita di placida inerzia A un certo punto, per , l a per la giovane Maria Antonietta, che diviene ben prestoScritto nel 1940 e pubblicato l anno seguente, Don Giovanni in Sicilia illustra con i toni di un moralismo cupo, intriso di un amaro sarcasmo, il vizio di pigrizia e di inanit etica della borghesia meridionale Giovanni Percolla, scapolo catanese, conduce una vita di placida inerzia A un certo punto, per , l a per la giovane Maria Antonietta, che diviene ben presto sua sposa, riesce a imprimere una svolta radicale alla sua vita Giovanni si sottomette completamente alla moglie e per suo desiderio non solo abiura gli amici, le sorelle, e tutte le abitudini coltivate fino a quel momento, ma abbandona anche la citt natale per trasferirsi a Milano Il viaggio si rivela per un fallimento e una visita alle sorelle segner inevitabilmente il suo ritorno all antica, avvolgente inerzia da cui aveva creduto di voler fuggire.

    One thought on “Don Giovanni in Sicilia”

    1. Amaro e sferzante ritratto di una realtà sociale cronologicamente situabile nella Sicilia degli anni Quaranta e insieme ironico e implacabile ritratto senza tempo di uomo egoista, viziato e sostanzialmente inetto. La quotidianità di Giovanni Percolla si crogiola piacevolmente tra gli eccessi della tavola, le indolenti pennichelle e le cure ossequiose ed asfissianti delle mature sorelle nubili. A questa riproduzione gaudente di nido pascoliano esente da ogni assunzione di impegno serio fa da co [...]

    2. Un racconto brioso ed estroso, con toni grotteschi, dove ogni personaggio è una caricatura.Con questo romanzo, pubblicato nel 1941, in piena epoca fascista, Brancati tesse le lodi -con un'ironia difficilmente superabile- della felicità della vita comoda e tranquilla, una sorta di “età dell’oro” in cui l’uomo è pienamente realizzato e soddisfatto nel mangiare, dormire e passeggiare con gli amici, vivendo con un’unica ossessione, un solo problema: ”la Donna”, gioia e dolore, torm [...]

    3. Satire abounds in this complete inversion of the Don Juan myth. Brancati is not always recognized as representative of Italy, but he is just as important as other Southerners, such as Verga, di Lampedusa and Pirandello. He definitely captures the Sicilian way of life during the Fascist regime, but his language is often coarse and his comic impulse verges on the grotesque. English readers are forunate to have an available translation. His use of idiom and dialect are renowned, and I wish I could [...]

    4. a great read, especially as my husband is sicilian and from siracusa, not so far from catania. at one point, when the text referred to some songs from the period, my husband recognized them because his parents had sung them and so he serenaded me the rest of the morningwhich was lovely. all in all, a great comedy and a good take on the diversity of regional cultures in italy.

    5. Annovero Brancati tra i più grandi autori italiani del secolo scorso. La sua poetica dell'insignificanza è ancora valida pur traslata ai giorni nostri. Insieme al Bell'Antonio, il Don Giovanni in Sicilia racconta la vita di un maschio siculo vittima della cultura locale e della propria idea di se stesso. Tutti i personaggi di Brancati più che essere vivono nell'idea di ciò che sono, la narrazione tipica di siciliani e dei meridionali che più che agire "se la raccontano". Una narrazione nell [...]

    6. Giovanni Percolla, scapolo catanese pigro e annoiato, si attizza soltanto per uno sguardo di donna. Ma quando ha la bella Ninetta tutta per sé e vive con lei nella fredda Milano, è alquanto stranito: un po' si adegua e prende vigore, ma perlopiù resta un pesce fuor d'acqua che rimpiange il passato.Il romanzo di Brancati (1940-'41), pregevole per certe atmosfere e per la vena ironica diffusa, è scritto in una lingua antica che oggi sente molto il peso degli anni.

    7. Ho come l'impressione che l'indolenza di Don Giovanni Percolla da Catania, durante la lettura, abbia avviluppato anche me; cos�� come, immagino, che l'atmosfera sonnacchiosa e il caldo umido della citt�� nelle estati della prima met�� del Novecento in Sicilia, mi abbiano impedito di entusiasmarmi pi�� di tanto per una scrittura rococ�� ed esageratamente ricca: un po' come quei fruttini di pasta martorana che tanto mi piace guardare, ma molto meno mangiare. Ciononostante, devo [...]

    8. Ancora meglio della prima parte, incentrata sull'ossessione per la donna dei maschi siciliani (" in una città come Catania ove i discorsi sulle donne davano un maggior piacere delle donne stesse"), è la seconda: il protagonista non può sfuggire dalla Sicilia, non per chissà quali cause di forza maggiore, ma perché non può sfuggire da se stesso."Avrebbero potuto trascorrere degli anni, guardando solo un profilo o addirittura una mano. Mai la loro vita era così varia come quando lo spettaco [...]

    9. Inizio sempre per curiositá e per un vago senso di accoglienza ogni testo che parla di sicilianitá. Su questo annusavo un senso di sazietá prima ancora di iniziarlo, eppure ha saputo dire ancora altre cose sul nostro essere.L'inizio é stata un'indigestione. Un piatto straripante, un inno al grottesco. Provavo una leggera repulsione e vergogna. Ma é bello averle provate, credo proprio fosse il suo obiettivo.La tensione va alleggerendosi ed ecco che trovo una parte di me. La parte che apprezz [...]

    10. Romanzo fine, della serie "ce ne fossero" di un acuto osservatore. Brancati scrisse per far vedere loro che c'era una porta. Incredibilmente apparve nel 1941. Anno interessante e assai complicato per gli Italiani tutti, forse censura inclusa perch� poche volte � apparso un libro pi� antiitaliano di questo.

    11. U n capolavoro, bellissime le descrizioni, il cambiamento del protagonista che al Nord assume un atteggiamento dinamico, produttivo a tratti impegnato, al Sud torna se' stesso. L'ho apprezzato moltissimo

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