La frontiera

La frontiera C una linea immaginaria eppure realissima una ferita non chiusa un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno invisibilmente parte la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo democr

  • Title: La frontiera
  • Author: Alessandro Leogrande
  • ISBN: 9788807031656
  • Page: 440
  • Format: Paperback
  • C una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, parte la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico, liberale e civilizzato, e il Sud, povero, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico sul margine di questa frontiera che si gioca il Grande gioco del monC una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, parte la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico, liberale e civilizzato, e il Sud, povero, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico sul margine di questa frontiera che si gioca il Grande gioco del mondo contemporaneo Questa soglia inafferrabile, indefinibile, non materiale la scrittura vi si avvicina per approssimazioni, tentativi, muovendosi nell inesplorato, l dove si consumano le migrazioni e i respingimenti, l dove si combatte per vivere o per morire Leogrande ci porta a bordo delle navi dell operazione Mare Nostrum e pesca le parole dai fondali marini in cui stanno incastrate e nascoste Ci porta a conoscere trafficanti e baby scafisti, insieme alle storie dei sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa ricostruisce la storia degli eritrei, popolo tra i popoli forzati alla migrazione da una feroce dittatura, causata anche dal colonialismo italiano ci racconta l altra frontiera, quella greca, quella di Alba Dorata e di Patrasso, e poi l altra ancora, quella dei Balcani ci introduce in una Libia esplosa e devastata, ci fa entrare dentro i Cie italiani e i loro soprusi, nella violenza della periferia romana e in quella nascosta nelle nostre anime cos si d parola all innominabile buco nero in cui ogni giorno sprofondano il diritto comunitario e le nostre coscienze Quanta sofferenza Quanto caos Quanta indifferenza Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ci accadesse.Quella parola indica una linea lunga chilometri e spessa anni Un solco che attraversa la materia e il tempo, le notti e i giorni, le generazioni e le stesse voci che ne parlano, si inseguono, si accavallano, si contraddicono, si comprimono, si dilatano la frontiera.

    One thought on “La frontiera”

    1. Sospeso fra racconto e saggio, Leogrande ci parla della frontiera, di migrazioni, respingimenti, CIE, vita, morte, sofferenza, violenza gratuita, diritti umani. Una scrittura chiara, riassunto di un pensiero preciso e lucido.Un libro imprescindibile che alza un velo su ciò che nessuno in Italia oggi vuole vedere, che ci costringe a guardare ciò che nessuno vuole vedere. Che ci costringe a fare i conti con il nostro bieco razzismo e la nostra ipocrisia.

    2. Storie di frontiera: drammatiche, sconvolgenti, eppure ormai quotidiane. Leogrande racconta quello che di solito cerchiamo di non vedere e che non è facile capire, "tuttavia non è la violenza a sgomentarci, ma il fatto che, anche quando comprendiamo pienamente le sue leggi, non riusciamo ad arrestarle".

    3. “Quella parola indica una linea lunga chilometri e spessa anni. Un solco che attraversa la materia e il tempo, le notti e i giorni, le generazioni e le stesse voci che ne parlano, si inseguono, si accavallano, si contraddicono, si comprimono, si dilatano. È la frontiera. Per molti è sinonimo di impazienza, per altri di terrore. Per altri ancora coincide con gli argini di un fortino che si vuole difendere. Tutti la mettono in cima alle altre parole, come se queste esistessero unicamente per s [...]

    4. Questo libro è stato pubblicato nel 2015, ma stando a quanto è facile ora parlare di "taxi del mare" senza nessuna idea e soprattutto senza nessuna vergogna, forse le cose non sono cambiate poi molto.

    5. Era tanto che non leggevo un libro di questo calibro. Si parla di immigrazione. Leogrande ci conduce lungo un percorso preciso, a ritroso. Perché il problema dell'immigrazione non risiede nei barconi tanto odiati da tanti – troppi – di noi, ma nel PERCHÉ questi signori sono disposti a sottoporsi a dogane, polizie di frontiera, passeurs, scafisti, trafficanti, centri di detenzione, navi militari, soccorsi, aiuti, tir, a corse e rincorse, a stop e respingimenti. Leogrande scrive “Bisogna f [...]

    6. Questo libro andrebbe letto da tutti! Il problema che lo leggiamo solo noi che siamo già, per natura o esperienza di vita, vicini all’argomento. Dietro ogni migrante c’è un essere umano ma purtroppo non tutti lo capiscono.

    7. Non me la sento di valutare questo libro con delle stelline. Come posso dire che mi sia "piaciuto moltissimo" leggere le storie personali di chi ha vissuto quanto di peggio questo mondo ha offrire? Posso, questo sì, esprimere ammirazione e gratitudine per la delicatezza e l'equilibrio tra umana empatia ed obiettività con cui Leogrande ha saputo raccontare queste storie e portare alla luce ciò che ogni giorno cerchiamo di non vedere, e non posso che rammaricarmi della prematura scomparsa di un [...]

    Leave a Reply

    Your email address will not be published. Required fields are marked *