Met gesloten ogen

Met gesloten ogen Roman over twee samen opgroeiende kinderen in het Italiaanse Siena uit het begin van deze eeuw De jongen Pietro de zoon van de ruwe en onberekenbare restauranteigenaar en grondbezitter Domenico word

  • Title: Met gesloten ogen
  • Author: Federigo Tozzi Pietha de Voogd Ronald de Rooy
  • ISBN: 9065512314
  • Page: 225
  • Format: Paperback
  • Roman over twee samen opgroeiende kinderen in het Italiaanse Siena uit het begin van deze eeuw De jongen Pietro, de zoon van de ruwe en onberekenbare restauranteigenaar en grondbezitter Domenico, wordt verliefd op het eenvoudige boerenmeisje Ghisola.

    One thought on “Met gesloten ogen”

    1. Piccolo gioiello della letteratura italiana, tristemente poco noto. Il testo, per certi versi, attraversa la stagione sperimentale del modernismo. T. innova in maniera semplice, eppure efficace: il testo è formato da una serie di scene, l'una slegata dall'altra. E' la mente del lettore a unire in unica storia coerente quelli che sono piccoli aneddoti di vita provinciale. Il significato è qualcosa che emerge, senza che T. esprima dei suoi pareri sulla vicenda. Il protagonista è Pietro, giovane [...]

    2. Spiazzante ed anomalo: un piccolo capolavoro nell’Italietta del primo novecentoDa un punto di vista culturale e letterario, esattamente come da un punto di vista sociale ed economico, l’Italia del primo novecento, l’Italietta giolittiana che si avvia verso la prima guerra mondiale e il fascismo è un paese sostanzialmente arretrato rispetto ai sommovimenti che scuotono il panorama culturale dell’Europa centro-settentrionale.Mentre nelle maggiori aree culturali europee si affacciano i gra [...]

    3. I didn't like this at all. It read like the outline of a novel and not a novel itself. Spareness of language is good, but spareness of flow -- not so much. It just doesn't flow.I was disappointed because it could have been good. Bressonian, even (see my review of Tozzi's _Tre croci_).It opens with the main character's father counting his money at closing time of his trattoria. But in the end it's not about money, although it's definitely about how we are shaped by our familial culture and how we [...]

    4. Romanzo di formazione toscano. Mi è piaciuta la parte iniziale e finale ma non quella centrale, dove a mio parere le descrizioni diventano pesanti e la lettura non scorre filata. Nel complesso un bel libro. Piacevole il persoanggio di Pietro che cresce nel fianle.

    5. Il primo di Tozzi che leggo. Immaginavo che mi sarebbe piaciuto, e infatti così è stato. Devo dire di aver faticato un po' per entrare del tutto nella scrittura, intrisa di toscanismi e riprese dal fiorentino trecentesco. A tratti si sente l'influenza di Verga, anche se il piglio verista è poi alternato a quello psicologico, alle angosce e alle sopite pulsioni del protagonista, senza perdere di vista i personaggi che gli ruotano attorno. In ogni pagina c'è un passo o una frase che è una spe [...]

    6. Le vie, le mura, le case, il fiume, i prati è questo il bello di questo romanzo. Impossibile non sentirsi proiettati in quei paesaggi così bene e dettagliatamente descritti. Il protagonista del romanzo è Pietro un ragazzo inquieto che vive la vita, come da titolo, con gli occhi chiusi, senza mai rendersi veramente conto di ciò che gli accade intorno e di come la bella Ghisola si approfitti di lui. Pietro è un po' in ognuno di noi.

    7. Un libro dei ricordi, una testimonianza di un mondo che non c’è più.Questo è solo uno dei modi con cui è possibile catalogare oggi un’opera come Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi, ed è il mio.Dico oggi perché, se una volta poteva essere il racconto di una vicenda che coinvolge classi sociali sostanzialmente diverse a creare sia attenzione che forse anche un qualche scandalo, nei tempi moderni certamente questa riflessione non è più valida.La storia della Ghisola e di Pietro oggi [...]

    8. Con gli occhi chiusi è un Bildungsroman al negativo, ossia un romanzo di formazione che si conclude non con la crescita del protagonista e con il suo inserimento nella società degli adulti, ma con un suo fallimento.Scritto nel 1913, si inserisce nel contesto della letteratura di inizio Novecento in cui a dominare sono gli inetti, gli antieroi: primo tra tutti lo Zeno Cosini di Svevo, Michele de Gli Indifferenti di Moravia, Mattia Pascal di Pirandello e molti altri. La storia, ambientata tra Si [...]

    9. con gli occhi chiusi. Pietro il protagonista di questo romanzo, che è l'alter-ego dello stesso scrittore, vive così ad occhi chiusi. in un rapporto burrascoso con il padre, non propenso agli studi e innamorato di Ghìsola. Ghìsola che non è chi dice di essere e che a Pietro racconta quello che vuole. e lui la ama, la ama per tutta la storia, perchè ignora chi sia in realtà. e quando lo scopre, l'amore svanisce, si dilegua come una bolla di sapone. bel libro. bravo Tozzi, sottovalutato trop [...]

    10. Il tema dell'inetto che si rifugia nelle sue patetiche illusioni, per sfuggire ad un mondo soffocante, qui incarnato nella figura del dispotico padre, viene reso da Tozzi con un linguaggio frammentario e quasi visionariosperimentale per l'epoca, soprattutto per la visione "psicologica" dei personaggi. Largamente autobiografico, la storia d'amore fra Pietro e Ghisola è l'emblema di quel tipo di sogni marci, che bastano a loro stessi e sono più strumento di evasione dalla realtà che desiderio d [...]

    11. This is Italian expressionism at its rawest, and most powerful.As with most expressionist works, Tozzi's unrefined approach to his own broiling internal conflict cannot be easily translated without losing its appeal, and I have yet to come across a translation that does this text justice.If you can read it in its original Italian form, do so. "Con gli occhi chiusi" is one of the least pretentious, most genuine and brutal coming of age tales of our time.

    12. Posso dire che personalmente ci sono momenti in cui ho bisogno di questo tipo di letture; non so dire bene come o quando, sono i libri a decidere il momento adatto. Capisco benissimo che la storia possa sembrare quasi una rinuncia a vivere, ma al sottoscritto è servito come vaccino :)I personaggi non sono mai banali e non troverete un happy-end: consigliato!

    13. A scuola (almeno ai miei tempi più o meno 25 anni fa) Tozzi non si studiava. Peccato, perché scrive meglio di D'Annunzio o Pirandello, e, come in questo caso, su temi che potrebbero "prendere" un po' di più.Se non conoscete la biografia dell'autore, leggetela, ma solo dopo avere finito il romanzo (giustamente breve).

    14. Un libro duro e a tratti crudele, ma di una grande poeticità che non sconfina mai nel patetismo. Io l'ho trovato una lettura scorrevole e interessante. Nondimeno, dello stesso autore, preferisco "Tre croci"

    15. Non so veramente cosa dire di questo libro, e' un caso strano, non mi ha impressionato per nulla.Autobiografico?

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