Passare l'inverno

Passare l inverno Con uno stile che lo ha fatto paragonare ai grandi maestri del minimalismo americano come John Cheever e Raymond Carver Olivier Adam si affermato sulla scena letteraria europea come il giovane talent

  • Title: Passare l'inverno
  • Author: Olivier Adam
  • ISBN: 9788875210830
  • Page: 170
  • Format: Paperback
  • Con uno stile che lo ha fatto paragonare ai grandi maestri del minimalismo americano come John Cheever e Raymond Carver, Olivier Adam si affermato sulla scena letteraria europea come il giovane talento della nuova narrativa francese.Nove racconti, nove storie ambientate di notte, d inverno Nove personaggi che vivono un dolore, una perdita, un fallimento Un infermiera aCon uno stile che lo ha fatto paragonare ai grandi maestri del minimalismo americano come John Cheever e Raymond Carver, Olivier Adam si affermato sulla scena letteraria europea come il giovane talento della nuova narrativa francese.Nove racconti, nove storie ambientate di notte, d inverno Nove personaggi che vivono un dolore, una perdita, un fallimento Un infermiera annichilita dal disfacimento della propria famiglia, un tassista che accompagna una donna in lutto, una benzinaia sola nella notte di Capodanno E ancora padri, madri, figli alle prese con amori feroci o rapporti sull orlo del collasso Tra alcol, sigarette, sesso, vertigini e sofferenze, Adam racconta con precisione e acutezza le esistenze disperate che si muovono nelle situazioni ordinarie delle nostre citt Ogni racconto un unit di tempo, una sera, una notte, un ora sotto la neve in cui tutto cambia Attraverso descrizioni rapide, ellittiche, Adam rende concreti il buio e il freddo di certe condizioni umane, come stati necessari di passaggio attraverso cui si intravedono, all orizzonte, barlumi di nuove stagioni.

    One thought on “Passare l'inverno”

    1. non è una brutta raccolta di racconti, anzi. è che sono un po' stufa di tutto questo dolore sbattuto in faccia a chi legge; sembra che non ci siano altri argomenti, che non si possa scrivere d'altro, che non ci sia nemmeno una misura, un limite oltre il quale ci si proibisce di andare.

    2. Librettino agile - ovvero, breve - di un giovane francese, Oliver Adam. Ha vinto un sacco di premi, pare. Uno scritto asciutto, che sembra quasi banale, ma nel suo dolore - il dolore del gesto affaticato, dell'assenza di movimento che permea parecchie pagine, del freddo, delle frasi non dette perchè *tanto è inutile* - diventa tremendamente vero. Tremendamente perchè si capisce che parecchia gente vive come Olivier la descrive, ed è questo il dramma. Le parti meno credibili, in questo sfacel [...]

    3. Preživjeti zimu, Olivier Adam(VBZ, 2005, s francuskog prevele Petra Matić i Vedrana Berlengi)Olivieru Adamu zamjeraju carverovski stil, da stil je u ovoj knjizi carverovski, ali čovjek piše dobro, carverovski dobro. Tko voli Carvera (ta sam) sigurno će mu se knjiga svidjeti. Radi se o nekoliko različitih priča koje pričaju o životima običnih ljudi, nas. Nižu se praznina, tuga, patnja, teške odluke, tjeskoba, smrt, tereti života, likovi satrani obiteljskim obavezama, brige, dvisnosti [...]

    4. Très bon livre ! Atmosphères obscures, solitaires, déprimantes. Réalisme à la américaine. J'ai aimé "Cendres", "Nouvel an", "Lacanau".

    5. Dare un giudizio a Passare l’inverno è davvero difficile, perché il libro possiede due distinte fasi di valutazione. La prima è quella della lettura: i racconti sono dei piccoli gioielli di prosa che scorrono come un meccanismo oliato alla perfezione. Sono leggiadri, non invasivi né pesanti, e riescono a cogliere l’attenzione del lettore in modo istantaneo, senza usare chissà quali trucchi da prestigiatore ma con il semplice utilizzo del raccontare. Non sono storie complicate o ricche d [...]

    6. Adam mi è piaciuto subito, ho trovato gli altri libri all'altezza, ma questo sembra un "vorrei ma non posso", le raccolte di racconti devono avere molta più tensione secondo me, queste sembrano smorzarsi, quasi imbrigliate all'interno dei canoni del minimalismo.

    7. histoires plutôt quelconques et toutes aussi déprimantes les unes que les autres un peu comme un album de James Blunt

    8. I racconti sono ben scritti per il genere che è altamente depressivo. Se si è giù per qualsiasi motivo è meglio evitarli perchè sembra che niente abbia un significato per questi personaggi moderni.

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