Canne al vento

Canne al vento Unica donna insignita dal Nobel nell ambito della letteratura italiana e autrice di pi di cinquanta volumi tra romanzi e novelle Grazia Deledda forse ancora tutta da scoprire un po come la sua Sarde

  • Title: Canne al vento
  • Author: Grazia Deledda Angela Cerinotti
  • ISBN: 9788844031916
  • Page: 495
  • Format: Paperback
  • Unica donna insignita dal Nobel nell ambito della letteratura italiana e autrice di pi di cinquanta volumi tra romanzi e novelle, Grazia Deledda forse ancora tutta da scoprire, un po come la sua Sardegna Canne al vento in questo senso un opera esemplare induce, gi nel titolo, un inconfondibile immagine dell aspro ed essenziale paesaggio dell isola, ma evoca nel coUnica donna insignita dal Nobel nell ambito della letteratura italiana e autrice di pi di cinquanta volumi tra romanzi e novelle, Grazia Deledda forse ancora tutta da scoprire, un po come la sua Sardegna Canne al vento in questo senso un opera esemplare induce, gi nel titolo, un inconfondibile immagine dell aspro ed essenziale paesaggio dell isola, ma evoca nel contempo l immagine universale, biblica dell uomo, fragile e oscillante creatura battuta dalla sorte, ma sempre tentata da un confronto diretto con la forza potente di una misteriosa Giustizia.

    One thought on “Canne al vento”

    1. “Siamo canne, e la sorte è il vento.”Non so se “Canne al vento” possa essere considerato il capolavoro assoluto di Grazia Deledda - come la particolare fama di quest’opera induce facilmente a pensare - dal momento che, tra romanzi e novelle, finora ho letto purtroppo soltanto una minima parte della a dir poco vasta produzione letteraria della scrittrice nuorese. Obiettivamente, il romanzo non manca di nulla che gli neghi l’etichetta appunto di capolavoro né, mi sento di dire, sfigu [...]

    2. Written in a classical 19th century style, but written in the early 20th, this book is still worth reading. It gives a good picture of life on Sardinia of the period, the culture, the customs but also of the poverty and desease (malaria!). The description are poetical, imaginative. The story seems to convey that people are like reeds in the wind: you have to go along with fate (the wind) otherwise it will break you (the reed). The goal of life is simple: "Basta vivere. Basta vivere senza peccare [...]

    3. At some point when my head will let me alone long enough to do it, I'll write a review of this antique tale of guilt, sin, and expiation.The death scene that ends the book was, unquestionably, the best way to get off this horse that I can imagine.The Publisher Says: The rugged landscape of Baronia on Sardinia sets the scene for this novel of crime, guilt and retribution. This novel presents the story of the Pintor sisters - from a family of noble landowners now in decline - their nephew Giacinto [...]

    4. “Siamo nati per soffrire come Lui; bisogna piangere e tacere…”Un romanzo con la musicalità di una sinfonia di Mozart, con una trama tenue, che all’inizio sembra strutturarsi in una vicenda dai toni dostoevskjiani e poi nel finale invece si perde leggermente in contenuti moraleggianti sull’affidarsi alla volontà di Dio. Però che emozione perdersi nelle descrizioni poetiche prive di sfarzo e ricche di magia e sentimento del paesaggio sardo, in cui i personaggi sono incastonati nella n [...]

    5. Andava andava ma non trovava paceUna lettura (e rilettura) ricca di interpretazioni; impressioni straordinarie, in più tempi.Prima mi è apparsa la trama, con l’ambientazione sociale, culturale, geografica; con i personaggi e gli intrecci. Una rappresentazione quanto mai efficace di esistenze in cammino, sempre, chine sotto il peso di tradizioni ancestrali, dominate da un destino subìto con sofferenza silenziosa, chiuse in quell’angolo di mondo recinto dai fichi d’india, eppure intrise d [...]

    6. Se un libro può contenere l'antica, maestosa, violenta e amorevole vita della mia terra, dev'essere questo. Della Sardegna rappresentata qui non si descrivono né i confini, né la storia, né la cultura: Grazia Deledda non analizza la sua isola; la rappresenta perfettamente, tutta intera, nelle piante e nel vento che le muove, nei gioielli al collo di una vecchia, nelle fantasticherie ambiziose e vendicative della gente, nelle superstizioni, nelle pietre e nei pensieri di chi ci dorme sopra. N [...]

    7. A spectacular book that is virtually unknown in the United States, despite Deledda's Nobel Prize. Not only is it neglected, it's not summarized very well online, from what I've seen. Most of the summaries tend to portray the book as a depressing Christian parable about the hardships of life on Earth, perked up with a few colorful references to Sardinian folklore. Who in the world would actually want to read something like that?Fortunately, that's not Deledda. Reeds in the Wind is a subtle, tragi [...]

    8. Nu vreau să fiu ipocrită, așa că o să vă rog să fiți îngăduitori cu subiectivismul celor trei steluțe ale mele, chiar dacă discutăm despre romanul unei autoare de Nobel (1927).Dacă reuşiţi să traversaţi primele 30-35 de pagini, care debordează în excese descriptive şi abundă de numele sarde ale mult prea multor personaje prezente, absente sau colaterale, sunt şanse să ajungeţi, în cele din urmă, să empatizaţi cu cel puţin unul din ele: bunul servitor Efix, devotat s [...]

    9. Leggere questa storia di una comunità chiusa della nostra antropologia dell'altro giorno, lascia stupiti. Gli uomini e le donne, se non sono malati nel fisico, soffrono nello spirito come se quel poco di serenità e, raramente di felicità, fosse una coperta troppo corta che danneggia a turno i personaggi. Grazia Deledda sa mettere l'amore per la sua terra nelle descrizioni dei paesaggi che si riempiono di luce e di colori, acqua che scorre, erba che cresce tra le pietre, canne che si flettono [...]

    10. Prima di cimentarmi nella lettura di Canne al vento avevo un intenso presentimento che mi avrebbe annoiato o, più semplicemente, non mi avrebbe convinto. Non è stato così, anzi, Grazia Deledda è riuscita a catturarmi con le magnifiche descrizioni della sua terra.Nel romanzo la Sardegna è descritta splendidamente: nonostante la grande miseria in cui si trovava la popolazione, l'isola appare come un luogo brillante dalla natura rigogliosa dove uomini e figure fantastiche si riuniscono in un i [...]

    11. From BBC Radio 4:Grazia Deledda's powerful story of love, poverty, honour and retribution set in the rugged landscape of 1900's Sardinia.I absolutely loved this book in such a way that I'm planning to read the printed version.

    12. Donna. Italiana. E Oscar per la letteratura.Solitamente non commento mai un grande classico. Chi sono io per farlo. Mi limito a metterci delle stelle, che sono solo la cifra del mio privato gradimento. Eppure non posso non annotare tutte le sottolineature che durante la lettura ho aggiunto alle mie annotazioni, per la capacità della Deledda di dare anima al paesaggio esteriore come a quello intimo, con una maestria assoluta.La nebbia si diradava, apparivano profili di boschi neri sull’azzurro [...]

    13. Della Deledda mi porto dietro, fin dai tempi del liceo, una sensazione di pesantezza e lungaggine. Perché? Non lo so: non abbiamo letto niente di suo. Forse è stato il modo con cui il professore l'ha citata, sbrigativo. Peccato, perché a me il verismo e i suoi sviluppi piacciono. Da un altro punto di vista invece meglio così, perché mi sono tenuta da parte questa storia fino ad adesso.La famiglia Pintor, i nobili, si disfa quando una delle figlie scappa a Civitavecchia. Ora rimangono solo t [...]

    14. Grazia Deledda’s ‘Reeds in he Wind’ is the poetic account of the fall of a family in early 20th century Sardinia. In a novel which bears some superficial similarities to Lampedusa’s ‘The Leopard’, the protagonist of the story is the Sardinian countryside, whose limpid beauty Deledda is able to depict beautifully;“Suddenly the valley lies before him and at the crest of the hill (the hill itself is like an enormous heap of ruins) appears the castle ruins. An empty blue window like th [...]

    15. "Ma perché questo, Efix, dimmi, tu che hai girato il mondo: è da per tutto così? Perché la sorte ci stronca così, come canne?""Sì" egli disse allora "siamo proprio come le canne al vento, donna Ester mia. Ecco perché! Siamo canne, e la sorte è il vento.""Sì, va bene: ma perché questa sorte?""E il vento, perché? Dio solo lo sa."This can be said as the summary of this book - Destiny decides man's movement. Can he resist? It is difficult and if destiny seems to be all powerful what is th [...]

    16. Travolti da un'insolito destinoUn mondo lontano dove una storia lenta e quasi inesistente fa da sfondo alle particolareggiate descrizioni, quasi musicali, della gente, del cielo, della vegetazione, dei sapori e dei profumi di Sardegna. Storie di paese, fatte di cose semplici, di caratteri forti e chiusi, di orgoglio, di isolamento, di non detto. Un libro del 1913 che pagina dopo pagina mostra i vari personaggi sprofondare nella propria infelicità e nei propri difetti. La vita è flagellata e go [...]

    17. This was quite an enjoyable read, although I expected much more. The characters are vague, there's a considerable lack of description when it comes to them. The nature on the other hand is given in details, like a character on its own. I pitted the Pintor sisters as they were victims of other people's faults just as much as their own or even more. As children they were taught to stay inside like porcelain dolls and hold on to a useless title that gave them nothing but imaginary goodness. The dea [...]

    18. Capolavoro assoluto, coinvolgente e travolgente: Dobbiamo accettare di patire per il solo motivo che esistiamo; siamo come canne scosse dal vento: potremo non essere stroncati oggi, ma l'indomani arriverà la fatale ora. Ti apre gli occhi, mostrandoti come la vita sia preziosa nella sua crudeltà. Consigliatissimo a chiunque.

    19. Essenziale, atavico, duro di terra dura, stretto di mura e largo di paesaggi; l'ho letto con sollievo, lo sguardo riempito.

    20. Sarebbe più tre e mezzo in realtà, ma visti i miei pregiudizi, devo premiarlo :D Che io non sia esattamente una cosa sola con i classici è cosa ben risaputa E' pur vero però che io una chance gliela do sempre :DCosì è stato per "Canne al vento": mi son detta "Diamine, un'autrice italiana del primo novecento che ha PURE vinto il Nobel Come si fa a non darle una chance?"Questo accadeva una cosa come tre/quattro anni fa, poi mi è sempre mancato il coraggio Mi aspettavo in tutta onestà il so [...]

    21. I didn't get this book at first, but after thinking about it I have come up with a theory. Sometimes I was a little bored reading because I didn't really identify with any of the characters. Even though their lives were undergoing dramas, somehow their pain and suffering didn't move me much.After considering, I've decided that the author doesn't care much for her characters either. I read a review by a man fluent in Italian who had read the original novel. He comments that the title is a misrepr [...]

    22. Ένας ήρωας με αυξημένη την ικανότητα να συναισθάνεται τους άλλους, λίγο αφελής μα πιστός στις κυράδες του, με αγνές προθέσεις που τον παρασύρουν σε ακατανόμαστες πράξεις. Ο Εφίξ είναι ο ήρωας που παραδομένος στις ισχυρές του πεποιθήσεις για τη θέση του υπηρέτη στον κόσμο, α [...]

    23. Per chi mi segue anche sulla pagina, saprà perfettamente che ho amato questo libro e ho cercato di farmelo durare il più possibile, poche pagine al giorno. Questo romanzo così struggente mi ha coinvolto e appassionato. Essendo questa scrittrice appartenente alla stessa corrente letteraria di Giovanni Verga, ritroviamo lo stesso scenario rurale e di paese, con protagonisti povera gente. A differenza di Verga, la Deledda l'ho trovata più coinvolte e fluente nella narrazione. Continuerò sicura [...]

    24. Cartea asta e ca o ţărancă bătrână, cu ochi blânzi şi mâini muncite. A cunoscut şi binele, şi răul, şi a trecut prin toate cu înţelepciunea (fatalistă) a omului simplu care priveşte (poate prea des) spre cer pentru sfaturi, răspunsuri sau alinare. Nu prea ştie ea de glumă, dar îţi zâmbeşte din toată inima. Iar dacă îi treci pragul, te va omeni cu tot ce are ea mai bun, chiar dacă asta înseamnă, uneori, doar pâine şi ceapă.Dragă, dragă carte.

    25. Mi ero riproposta più volte di leggerlo e alla fine mi sono decisa! Bel libro ambientato in Sardegna, dove fede e superstizione si intrecciano e dove esiste ancora una sorta di devozione al padrone. chiunque lo legga si affezionerà alla figura di Efix.

    26. In una Sardegna quasi fuori dal tempo, tra paesaggi struggenti e rovine popolate da fantasmi del passato, si svolge la storia di Canne al vento di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926 e prima donna italiana a riceverlo.Non è stata una lettura piacevole, ma sicuramente molto toccante. Un libro senza eroi, solo donne ed uomini in balia del destino come nella metafora delle canne che determina il titolo del romanzo.Il dolore dell’esistenza e la fragilità dell’uomo, tra pec [...]

    27. Reeds in the Wind is a resounding success, for it is a literary work of art that is suffused with Sardinian folk culture, unwavering faith in Catholicism and vivid lore of the "dark beings who populate the Sardinian night" Grazia Deledda's novel, set in the harsh, homely, bromidic Sardinian Galte (actually Galtelli) of Baronia, describes the arid, solitary landscape, where the sun continuously emits a slanting, hot coppery ray of light upon the reddened earth, and the melancholy panorama is ador [...]

    28. wineandabook/2014/01/06/reBeing the OG lit snob that I am, I first stumbled upon Grazia Deledda while browsing a list of Nobel Prize winners. One of my 2014 reading resolutions is to read more widely, and what better way to discover said writers than by perusing said list. According to the Nobel website, Deledda was awarded the prize in 1926 “for her idealistically inspired writings which with plastic clarity picture the life on her native island and with depth and sympathy deal with human pro [...]

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